Ciao a tutti, stasera si ritorna alla grande.
Questo fine settimana mi ha fatto mettere fieno in cascina, tanti pezzi per cercare di riportare contenuti regolari.
Non è facile, me ne sono accorto...
Per festeggiare manderò in onda un post al quale ci tengo tantissimo.
Negrita.
Non vi anticipo nulla...
Non mi sono divertito a scriverlo, è venuto fuori da solo e poi l'ho lasciato decantare almeno due settimane.
L'ho appena riletto.
Mi ha convinto.
Leggetelo con qualcosa di buono nella mano destra (o sinistra, se site Mancini... :-D).
Avete un giardino, un terrazzino, spira vento, leggero? Ancora meglio...
Buona lettura.
E se mi farete sapere, ancora grazie...
Giorgio
14-06-2020 ore 21:06
Aneddoti, Appunti, Informazioni, Mattoncini, Mattonelle, Memorie, Reminescenze & Ricordi
domenica 14 giugno 2020
venerdì 12 giugno 2020
On Air.... Live!!!!!!
E ci proviamo... Il materiale non è ancora pronto e troppe distrazioni terrene ci tengono lontani dal blog...
Ma arriverà qualcosa per riempire il vuoto...
L'idea di stasera è di fare un live blog....
ON AIR nasce così, al suo esordio...
La musica è in onda ora sulla cassa cilindrica Bose, mentre scrivo...
Ho già ascoltato Lady Tina Turner, ed ancora prima i Beautiful South....
Ma adesso che è buio, che i piatti sono riposti, che la pizza è in digestione, ecco The Cure, "A Forest". La chitarra con l'effetto "chorus" e la batteria elettronica con il basso incessante.
Ora parte "Inbetween Days", con la chitarra acustica veloce sorretta dalla batteria e dall'hammond..
Yesterday I Got So Old I Thought That I could die....
Lo special su Robert Smith e soci sarà fatto più avanti, ma intanto mi piacerebbe sapere in quale momento della vostra vita li avte ascoltati. Cosa hanno rappresentato per voi... E cosa rappresentano ancora oggi...In questi giorni... Perche i Cure non possono passare, rimangono...in tutti i passaggi che hanno fatto...
Avete mai visto il video su YouTube degli AFI, quando fanno la cover di "Just Like Heaven" dei Cure.. Ogni tanto inquadrano Robert Smith nel pubblico, o meglio su un palco a lato, che ammicca sornione. La versione è punk molto bella.
Boys Don't Cry....
Giorgio
Ma arriverà qualcosa per riempire il vuoto...
L'idea di stasera è di fare un live blog....
ON AIR nasce così, al suo esordio...
La musica è in onda ora sulla cassa cilindrica Bose, mentre scrivo...
Ho già ascoltato Lady Tina Turner, ed ancora prima i Beautiful South....
Ma adesso che è buio, che i piatti sono riposti, che la pizza è in digestione, ecco The Cure, "A Forest". La chitarra con l'effetto "chorus" e la batteria elettronica con il basso incessante.
Ora parte "Inbetween Days", con la chitarra acustica veloce sorretta dalla batteria e dall'hammond..
Yesterday I Got So Old I Thought That I could die....
Lo special su Robert Smith e soci sarà fatto più avanti, ma intanto mi piacerebbe sapere in quale momento della vostra vita li avte ascoltati. Cosa hanno rappresentato per voi... E cosa rappresentano ancora oggi...In questi giorni... Perche i Cure non possono passare, rimangono...in tutti i passaggi che hanno fatto...
Avete mai visto il video su YouTube degli AFI, quando fanno la cover di "Just Like Heaven" dei Cure.. Ogni tanto inquadrano Robert Smith nel pubblico, o meglio su un palco a lato, che ammicca sornione. La versione è punk molto bella.
Boys Don't Cry....
Giorgio
giovedì 11 giugno 2020
Lavori in corso.....
Ciao a tutti, chiedo un po' di pazienza... Nella malaugurata ipotesi che non stia parlando allo schermo , ma che qualcuno legga, volevo dire che ho pronti solo due pezzi di cui una pillola. Pertanto in questo fine settimana cercherò di produrne di nuovi per arricchire la scorta.
We'll be back...
Saluti a tutti.
Venerdì 11 giugno 2020
mercoledì 10 giugno 2020
N” SPECIAL - Parte Seconda. Housemartins – The Beautiful South
Premessa.
I due gruppi
che seguono chiudono quella che è stata una fatica, per reperire qualche
materiale a me sconosciuto ed utile per gli aneddoti, che alleggeriscono il
carico, qualche volta ed anche per ricordare con esattezza.
E’ stata una
fatica si ma anche un bell’allenamento ed un piacere a ritrovare delle
sensazioni e dei ricordi che appartengono alla sfera personale.
Finiamo il
“Tribute” con la crema della crema.
Siamo
arrivati all’epilogo di questo viaggio, di questo lungo ringraziamento…
Un
“Thanksgiving Day” lungo…..
Titoli di
coda chilometrici alla fine di un film……
Ci ho
pensato un po’ come introdurli.
Perché come
scrivevo qualche tempo fa (in occasione della prima puntata) per l’intro sui
“The Bible”, adesso sarebbe il turno di due gruppi non di uno.
E uno di
questi, a dir la verità, è stato introdotto in casa mia da un amico, Stefano
Borriello (vi ricordate la puntata su Eric Clapton??).
Ma poi è
stato Nicola a convincermi, abbastanza facilmente visto il livello della
band, a seguire la nuova avventura di P.D.Heaton, i “Beautiful South”.
Di loro
parlerò, è questo il gruppo “Gold Medal”, il più importante apporto di Nicola
alla mia cultura musicale personale, con effetti iniziati nel lontano 1992 e non ancora
terminati.
Il perché lo
capirete voi col prosieguo del post..
Non si può comunque parlare di “Beautiful South” senza accennare al gruppo precedente, gli “Housemartins”, che secondo me molti di voi conoscono…
Gruppo
composto da quattro fieri antidivi che sono riusciti nella loro breve vita a
dare alle stampe due dischi incredibili: “London 0 Hull 4” (1986) e “The People
Who Grinned Themselves To Death”(1987).
Oltre a lui,
P.D. Heaton, il chitarrista Stan Cullimore, il bassista Norman Cook (ora
conosciuto in tutto il mondo come “Fatboy Slim” e il batterista Hugh Whitaker, sostituito da Dave Hemingway
dopo il primo disco.
![]() |
| Hemingway, Heaton, Cook & Cullimore |
Fino al
punto da assegnare un punteggio calcistico alla fine di ogni concerto. Nella
loro biografia alla fine è riportato un elenco di concerti con data, località
del concerto e punteggio (es. Manchester 4-0, corrispondeva ad un concerto
particolarmente riuscito …).
Londra zero,
Hull 4, una vittoria contro la capitale…
Pop
orecchiabile e fantastici testi che si occupavano di politica, di società ,
inglese soprattutto…
“Happy
Hour”, col mitico video in cui loro quattro attendono che scocchino le cinque,
l’ora dell’aperitivo.. ,
“Is happy
hour again”…. Una presa in giro del mondo del lavoro in ufficio.
Come si fa a
fare una scelta con pezzi come “Get Up Off Our Knees “, “Flag Day” (citaz, che
capiranno in due: FLAG DAY!!!), “Anxious “- “Over There” –“We’re Not Deep” (col
famoso coretto “barba barba papà baaarba papà…)
Citazione
speciale per “Sheep”, testo geniale e sarcastico su un motivetto orecchiabile.
Il genio degli Housemartins era questo secondo me. Introdurre testi importanti
grazie a motivetti di facile presa.
“Sheep”
parla di pecore, appunto, gli esseri umani, ormai ridotti a pecore…
“Qualche volta mi arrabbio osservando la loro
semplice vita ed il sorriso del pastore sembra confermare le mie paure/Non
hanno mai messo nulla in discussione e
non sono mai in disaccordo/a volte penso che abbiano lana nelle orecchie… Quando
vedo una folla vedo un gregge/siamo contro le pecore….
Quando ero giovane me le facevano contare
(le pecore NDR)/ma farlo non mi è servito/così ora quando sono stanco e sto
cercando di dormire/ conto gli umani che salgono sui treni…..
“The People
Who Grinned Themselves To Death” segue un anno dopo.
La
difficoltà nella scelta del brano migliore è pari al primo disco. E allora non
sapevamo nemmeno che fosse l’ultimo.
Ne citerò
solo tre e mi addentrerò nel testo di un singolo pezzo.
“We're Not Going Back“ e “Me and the Farmer “ nonché “Five Get Over Excited” e “Build”…
Poi leggo il testo di un altro pezzo, e mi viene in mente un Elisabetta d’Inghilterra cinica ed omicida. Così mi consolo e ricordo “God Save The Queen” dei grandi Sex Pistols…
Il testo è quello di “The People Who Grinned Themselves to Death”.
Poi leggo il testo di un altro pezzo, e mi viene in mente un Elisabetta d’Inghilterra cinica ed omicida. Così mi consolo e ricordo “God Save The Queen” dei grandi Sex Pistols…
Il testo è quello di “The People Who Grinned Themselves to Death”.
La scena descrive la parata militare con la regina, con
i sudditi che sorridono e sventolano le
loro Union Jack”. La regina saluta la banda
militare e la maggior parte delle persone non si accorge che la regina ha una
bottiglia rotta nell’altra mano. Così li prende di sorpresa per la gola e gli
dice che non è permesso votare. Loro rispondono con una risatina che rischia di
soffocarli. La risatina stupida e imbarazzante degli inglesi. E la regina dice che la prossima volta li
lascerà soffocare. Intanto la gente continua a pensare che la regina sia
affascinante, anche se i propri bambini muoiono di fame.
Il viaggio degli Housemartins termina e Heaton ed Hemingway
decidono di continuare con un nuovo progetto.
Eccoci. Grazie, veramente. Il massimo dei testi,
assolutamente.
Vengono fuori tutte le ipocrisie politiche, sociali
esistenti, narrate dall’Inghilterra.
Cascate di sarcasmo su tutte le cose stupide, volgari, del senso comune inglese. L’ipocrisia
borghese viene descritta con testi lucidissimi e sempre con un impianto sonoro di
classe.
Alla voce Heaton ed Hemingway, Briana Corrigan, voce
femminile;gli altri sono un ex tecnico roadie degli Housemartins, Sean Welch, e Dave Rotheray. Si aggiungerà più avanti, in
sostituzione di Bc, la magnifica voce di Jacqui Abbott. Magnifica non solo per
la voce, sia chiaro.
Per arrivare al punto, mi toglierò subito una lista di pezzi
da ascoltare, per chi non conosce il gruppo..Che tra parentesi, si è sciolto
nel 2007…
Sono tre gli album che ho amato particolarmente, per varie
ragioni, e sono “Welcome To The Beautiful South” (1989), il loro esordio: “Song
for Whoever” e “Woman In The Wall” sopra le altre.
Poi “Miaow” del 1994,
che contiene un pezzo sorprendente. “The Hidden Jukebox”.
Ed infine , il conto… ;-D (come direbbe Borghese… ;-D).
No, infine “Blue Is the Colour”, 1996, con altri due
pezzi memorabili: “Don’t Marry Her” e
“Rotterdam”.
I testi dei BS meriterebbero un post a parte, se potete
leggeteli con attenzione, procurateveli…
Ma il mio
preferito, in assoluto, quello di cui Vi parlerò in dettaglio, è un disco
“assoluto”.
Ascoltato
più e più volte, musiche e testi che ti prendono e ti fanno pensare.
Il titolo dell’album… il prefisso telefonico di Hull? O
della città in cui attualmente vive il gruppo? No, molto più semplicemente, in
quegli anni era il prefisso associato alle “sex hotlines” nel Regno Unito…
Ricordo che Nicola lo aveva comprato, non riesco a ricordare
se fosse una cassetta o un cd, direi un CD, comunque… L’ho preso e sono andato,
da solo, in spiaggia a sentirlo, con il booklet dei testi davanti.
E….. cazzo che roba DP, impressionante, sono tornato in casa
con una sequenza di considerazioni ed ho fatto l’elmo (si diceva così, vero?) a
mio fratello. Poi a Genova mi sono comprato anch’io il cd che è caratterizzato
dall’ultima traccia che salta. Maledizione, proprio quella, uno dei miei pezzi
preferiti…
Il booklet è impressionante fin dalla front cover. Delle
facce/maschere di donna, sorridenti che costituiscono il guscio di cinque
tartarughe, ognuna con un guscio/faccia/maschera diversa.
Una copertina criticata allora dalla Compagnia discografica.
Si apre il libretto dei testi ed ecco, a sinistra il testo
del primo pezzo, “Old Red Eyes is Back”, e la foto/disegno a lato: un uomo con
gli occhi rossi da alcool… che al posto della calotta cranica ha un grosso
barattolo di vetro…riempito di alcool?
Sarebbero tutti degni di nota i disegni e quindi ve li riporto uno per uno….
(AGGIUNGERLI). Come da credits sono del’artista David Cutter.
Premessa.
Scriverò di tre pezzi ma solo per mia scelta e per brevità.
Ribadisco che l’album è da gran premio, è una pietra miliare nel pop colto anni
novanta (chiedo scusa ma non mi veniva
una definizione migliore….).
Ma bisogna ascoltarlo tutto, in sequenza, con testi ed
immagini davanti, non necessariamente su una spiaggia. Testi definiti, non da me, di “di sottile
commento sociale e umorismo." .
Nulla di sbagliato, ma molto, molto riduttivo. I critici UK
hanno detto notato, a suo tempo, il “contrasto tra la musica felice e i testi
oscuri . I brani suggeriscono odi d’amore. E invece le parole sono riflessioni
oscure e sardoniche sulla natura umana. ".
Verissimo. Ecco il primo pezzo.
“We Are Each Other”
Si parla di
una coppia così vicina che la loro relazione non può più funzionare
correttamente.
Immagini che
culminano con una delle frasi, sempre a detta della critica, più cattive di
P.D. Haeton: “Più vicino di una sorella al suo fratellino / Più vicino di un gatto
al bambino che soffoca".
Non è
rimasto più nulla da svelare/ ci siamo avvicinati troppo alla zona pericolo di
ognuno/
Dicevamo che saremmo rimasti vicini/ dicevi che avremmo funzionato
perfettamente/che avremmo brindato a meravigliose compagnie
Più vicini di una sorella al suo fratellino/Più vicino di un gatto al
bambino che soffoca
È troppo vicino per un amante/siamo diventati l’un l’altro…
Le abbiamo provate tutte, e questo è il rimedio migliore/ tu andrai da
una parte ed io dall’altra poosta/
Cosa è successo alla nostra amicizia lo avremmo potuto facilmente
intuire…
Tirando le somme… siamo
posseduti da noi stessi
Dicevi che saremmo stati veri/che saremmo stati così orgogliosi/Solo io
e /che lo avremmo urlato a tutti
“We’ll Deal With You Later”-
Ce ne occuperemo più tardi…
Le
rivoluzioni vanno e vengono, ma dovremo solo aspettare/È quasi
tempo di sedersi e complottare esatttamente contro chi odiamo/In ogni
colpo di stato in tutto il mondo, pistole senza un indizio
Ogni guerra
è sempre maledetta/ Prendi un ufficiale, è il peggiore/I governi nasceranno
e cadranno, ma i Reali sono ancora lì/Non
preoccuparti se è la regina o il duca che prova a falciare la coppia
E se
classifichi lo staff del Palazzo come avvocato del diavolo
Mettili in
un'incubatrice e ci occuperemo di loro più tardi
Un po’ più
tardi
“When I’m 84”
Devo
ammettere che questo pezzo mi è sempre piaciuto, al di là di tutto. Confesso
che anche se avesse parlato di Wojtyla che andava a cogliere violette con il
suo amichetto Pinochet, mi sarebbe piaciuto lo stesso. Sentite il ritmo…vi
prende, è divertente e non si può resistere…
P.D. Heaton
chiude il disco pensando a quando andrà in pensione… Che fa? Si rivolge
all’INPS inglese, fa domanda ed aspetta la risposta pazientemente in cosa…
Niente di tutto questo.
Scrive un pezzo divertente, sarcastico….
Alla fine
dicono ad Arthur che ha novant’anni e che deve stare attento alla schiena, deve
fare esercizio con i muscoli… Lui risponde che preferirebbe ingrassare,
aumentare di peso, invece che fare esercizi… ;-D
Ho sentito
anche una cosa sui testi di P.D. Heaton, che un americano farebbe fatica a
capire lo humour inglese e tutti i significati nelle sue canzoni.
Figuratevi
me…
Il pezzo lo
vedo a frammenti. Secondo me Heaton osserva gli anziani e commenta…quando avrò
la loro età…
Nella prima
scena cìè gente anziana che fa la coda per comprare telefonini cellulari ed
agende.
Lui commenta
che a 64 anni sognerà..
Nella
seconda, forse la più bella, descrve gli anziani che per fare dispetto al
lattaio lo annoiano sempre davanti al cancello. Allora il lattaio, non si sa
dove, si siede e pensa “I'll make the bastard wait”. Farò aspettare quei
bastardi…
E P.D.
Heaton commenta che lui non sarà incontinente e che fumerà erba fino ad
invecchiare..
E la terza è
tremenda.
Prende in
giro gli anziani che risparmiano per le gite a poco prezzo, che risparmiano
così per permettersi viaggi più costosi.
Lui commenta
che non fumerà la pipa, non berrà bitter e non guarderà la baby sitter…
Cosa farà
allora?... “I'll trip up kids and I'll drop my litter”
Cioè? Beh,
suona piuù o meno così: “Farò lo sgambetto ai bambini mentre andrò a buttare
l’immondizia…”
Fan-ta-sti-co…
Nel 2007 tutto finisce e la band si separa. Heaton inizia con fortune alterne una carriera solista e ultimamente canta di nuovo con Jacqui Abbott… Un disco più bello dell’altro…
![]() |
| Jacqui Abbott & P.D. Heaton |
E’ anche
proprietario di un Pub a Salford, nella Greater Manchester….
Il post si
chiudeva così….2002 parole potevano bastare…
Nossignore,
volevo solo aggiungere un pezzo di
..quel genio di P.D. Heaton solista…Nin sapevo quale ed allora sono andato a
ca…su YouTube e ho selezionato un pezzo
che si chiama “The Austerity of Love”. 2018, dietro l’angolo.
Preso da un
disco che si chiama…”Tha Last King Of Pop”…
Niente di
più vero, ascoltare per credere…
E’ quello
che vi sto dicendo da tre settimane, la fissa con cui vi sto martellando: pare
non esserci più niente di bello e poi salta fuori un pezzo come questo…
Il problema
con “L’Ultimo Re del Pop” è che ce ne sono tanti.
A voi
scoprirli grazie a me…no grazie a Nicola…
Follia…
Giorgio
p.s. e il
fascino di Jacqui Abbott…e la sua voce…
From fairest creatures we desire increase,
That thereby beauty’s rose might never die,
But as the riper should by time decease,
But as the riper should by time decease,
His tender heir might bear his memory:
Alle meraviglie del creato noi chiediam progenie/perché mai si estingua la rosa di bellezza,/e quando ormai sfiorita un dì dovrà cadere,/possa un suo germoglio continuarne la memoria
“Sonetti”
– William Shakespeare
lunedì 8 giugno 2020
Quattro d’eccezione. (Italia 1 parte seconda)
Il 31 di maggio ho fatto una cosa che non facevo da tempo, anzi due: il
“mio” giro in solitaria, che inizia sempre in Via Burlando e termina al
Belvedere dei Dogi, al Porto Antico.
Sapete perché non trovate mai tanta gente in quella piazza
che per la particolare posizione o è battuta dal vento o dal sole? Per il C-19
? No, perché è mia. Più semplice no? L’ho comprata quando la terra non valeva
nulla ed ora ogni tanto me la vado a godere. Gli accessi non sono proibiti ma
sono limitati.
Il panorama è sempre lo stesso, le grù del Sech, qualche
volta seminascoste da una grande portacontainer, la Lanterna, il Centro
Direzionale di San Benigno, il Terminal Traghetti e poi le grandi navi dell’MSC.
Quelle che chiamo “grandi condomini su uno scafo”.
Suggestive ma non tra le mie barche, anzi navi preferite.
A me piacevano la “Michelangelo” e la “Raffaello” che vedevo
dalla sopraelevata a fine anni
sessanta-inizio settanta quando ero ospite delle mie zie e di mio nonno.
Venivo fa Milano, fino al 1971 abitavamo li.
Serviva un introduzione.
Parte così la seconda puntata delle “pillole” d’eccezione,
che stavolta sono tre.
Parlare di lei significa fare un bel salto. Da una bella
ragazza anni settanta, idolo dei tennisti e non solo. Che ha frequentato
Adriano Panatta, re del tennis italiano e, soprattutto, sposato Bjorn Borg. Che
del tennis non era il re italiano, ma il più forte del mondo.
Non l’ho mai capita quella come sia andata, ma penso sia
finita a schiaffoni. Loredana compie settanta anni il 20 settembre di
quest’anno. Ne ha fatto di casino Loredana in tuta la sua vita: Bill Conti,
produttore USA; Chico Buarque de Hollanda; Ennio Morricone. Dopo Adriano, Red Canzian dei hhrr-Pooh e
Mario Lavezzi.
Scrive per lei Ivano Fossati, il famosissimo pezzo
“Dedicato”.
Ce ne sarebbe ma non è il caso, non è il momento. Insomma a
me è piaciuta soprattutto per due pezzi.
“E la luna bussò”, 1979. Pezzo reggae. Loredana sostiene che
una una volta volò in Giamaica e uscita dall’aereoporto si uni ad una moltitudine..che non la portò al
Lago Tiberiade (21 ore di volo) per pani e pesco ma allo stadio di Kingston per
un concerto di Bob Marley. Nel mondo non lo conosceva nessuno.
E lei ne divenne la Profetessa.
“E la luna bussò alle porte del buio”, inizia così il pezzo
ma più che il testo fa la musica.
Quattro anni dopo, nel 1983, Enrico Ruggeri le regala un
pezzo, per l’album “Jazz”.
E’ “Il mare d’inverno”.. La voce di Loredana è meravigliosa…
Spegnete tutto, resettate la testa: non sto scherzando, quel
pezzo è uno dei migliori 20 pezzi della musica italiana. Davvero…
“Questo vento agita anche me”… tema ricorrente.
RAMAZZOTTI/TINA
TURNER
Tallone d’Achille… o punto debole.
“ Con tallone di Achille si intende indicare il punto debole
nascosto di una persona, di una macchina o di un sistema.” (Wikipedia)
Motore ingolfato? Crampo alle mani? Perché il paragrafo non
parte?
Il motivo c’è, stavo tentando di ricordare e non ci riesco…
Eppure il collegamento deve essere stabilito.
La confessione è necessaria e quindi dovrete sapere anche il
perché.
Eros Ramazzotti mi è sempre stato sul culo per tutto quello
che ha rappresentato.
Ma nel 1997 qualcuno per prendermi per il culo mi dice che
avrei dovuto ascoltare un suo pezzo “Le Cose della Vita”, perché ne era uscita
una versione nuova, “Can't stop thinking of you”, in duo con nientepopodimeno
che Tina Turner.
Io da sempre ho un debole per Miss Tina, e quindi ho
ascoltato senza chiudere la cornetta in faccia al mio interlocutore.
Ma non bastava, il video ti piacerà, è stato girato in un
posto bellissimo, a Ezè, tra Montecarlo e Nizza.
Ok, io sono un vip nascosto ma…. E allora..?
“….lo ha girato Spike Lee…”.
“Sì, e il papà di Gullit ha recitato come Giuda in “Jesus Christ
Superstar”..,
No, cavolo, era tutto vero.
Un miracolo. Il pezzo, il posto, Eros (odioso con
quell’espressione… ma bravo in quel pezzo…) e Tina Turner. Che ad un certo
punto piazza un acuto nell’orecchio di Eros…
Come al solito, vedere ed ascoltare per credere….
(Se riuscite a dimenticare di aver ascoltato la seguente
frase: “Confinanti di cuore solo che ognuno sta/Dietro gli steccati degli orgogli suoi” ………)
GIORGIA
Parlare di lei mi fa incazzare (positivamente). Non ha
nemmeno cinquant’anni.
La vera signora della canzone italiana è infatti nata il 26 aprile del
1971.
Non significa naturalmente nulla..
L’ho seguita a distanza perché il suo ambiente non mi
piaceva, ma l’ho sempre stimata.
Ma ha sempre cantato ad un livello tecnico eccelso, una voce che può modularsi su canzoni popolari o pezzi più impegnativi. E di gran livello. Volevo parlarvi appunto di uno
di questi.
Il video è uscito ad ottobre 2013. Io ho conosciuto la
canzone per caso (maledizione!!), quattro anni dopo.
Anche se dicono che è “Marzo” la canzone dedicata da Giorgia
ad Alex Baroni, io penso che il
capolavoro, “Quando una stella muore” abbia a che fare.
E se non lo avesse, fa lo stesso. Musica e testo
superlativi, emozionanti.
Non puoi non rimanere impressionato
Cambia il cielo/Cambia la musica dell'anima/Ma tu resti qui con
me/
Tra lo stomaco e i pensieri più invisibili/e da li non te ne andrai/
La vita cambia idea, cambia le intenzioni/e mai nessuno sa come fa
Tra lo stomaco e i pensieri più invisibili/e da li non te ne andrai/
La vita cambia idea, cambia le intenzioni/e mai nessuno sa come fa
Quando una stella muore/Che brucia ma non vuole
Un bacio se ne va/l'universo se ne accorgerà
Quando una stella muore fa male, fa male
Troppe notte sotto agli occhi porto livide/ho imparato a modo mio
a leccarmi le ferite più invisibili/perchè è così che si fa
Ma la via cambia idea e cambia le intenzioni/e mai nessuno sa come fa
(Alex Baroni se ne andò nel 2002 dopo una ventina di giorni in coma in seguito ad un incidente di moto: investito il 19 marzo da un’auto che faceva inversione di marcia, non aveva allacciato il casco che pure indossava.)
venerdì 5 giugno 2020
giovedì 4 giugno 2020
Lost in times..Brew Todios...
Sono i gruppi che abbiamo perso nella memoria, che abbiamo dimenticato su uno scaffale oppure ne abbiamo rivenduto il disco al mercato dell'usato.Cosa ci aveva spinto all'acquisto? Una copertina, come si fa qualche volta con i libri? Un amico di ritorno da Londra, magari negli ultimi settanta, in pieno scoppio del punk?
Forse. Non tutti sono diventati Clash...
Io mi ricordo dei Brew Todios...
Gigi era ritornato da Londra con una saccata di spillette...
Le aveva regalate? No,un cazzo, le aveva vendute. Erano troppo belle, è anche se lui si comportò da merda affarista, ne valeva la pena.
E mentre parlavi, Castelletto, San Nicola, ti snocciolava i concerti che aveva visto a Londra.
Il bastardo c'era stato un mese e mezzo in fuga dalla famiglia, benestante, quindi non era stato chiaro se fosse stato "squatter" (poco probabile) o se la famiglia lo avesse, anche se controvoglia, supportato.
Fatto sta che questo personaggio divenne celebre, cagato da tutti, ed ebbe il suo momento di celebrità...
Dette una festa, in un appartamento di Castelletto, ricordo bene, grande, spazioso, con una vista mozzafiato. Impianto stereo avanzato, dischi di importazione, e saccheggio permesso al mobile bar del padre. Clash, Sex Pistols, Madness, Stif Little Fingers..Sham 69 (ricordate..If the Kids/Are United/They will never/be divided..."
Grandi...
Ma ad un certo punto della serata, quando qualcuno si era imboscato (non da solo..), e quando rimanevano i migliori... Gigi tirava fuori i dischi di un gruppo che aveva visto alla Brixton Academy.
Fan della birra convinto, lo prendevamo in giro, figurati, sto gruppo e chi sono.
Fino a quando non mise sul piatto un vinile.
Una riga di insulti, un boato ed ecco partire alla velocità della luce la vera punk band di Londra, e quindi del mondo.
Un live di 45 minuti scarsi ma di una potenza devastante....
"Please (take care of my back when I'm runnin')" sopra di tutte.
Gigi gi raccontava che il bassista dei BT, che lui aveva ovviamente conosciuto dopo il concerto, gli aveva aperto una nuova visione sul mondo. Scroccandogli una riga di birre al pub, strano vero?, gli aveva spiegato che i testi del gruppo li aveva scritti tutti lui e che il cantante non valeva un cazzo. Che lui ed il chitarrista lo avrebbero cambiato a breve. Gigi ci raccontò che il bassista non poteva essere confutato perchè il chitarrista stava rendendo l'anima nel vicolo e il cantante si era dileguato proprio con la donna del chitarrista stesso.
Storie di rocknroll..
"Trash Away","Would you please separate it" e "I don't give a fuck (throw it out the window)", sette minuti di hardcore punk dei primordi...
Bei ricordi ragazzi.
Non posso darvi un link, li ho cercati disperatamente prima di mettere on line questo post...
Fate voi la ricerca... Il primo che li trova manda un link?
Sarebbe bello...
Punk's not dead.
Giorgio
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